
Due settimane fa sono venute da me, presso lo sportello corretta relazione uomo-cane, una mamma e una figlia 18enne con questo splendido cucciolone di pastore tedesco, età 7 mesi. Lamentavano difficoltà di gestione del cane, specialmente all’esterno, e una certa tendenza “a comandare”.
Solite spiegazioni sul concetto di branco, sul ruolo del leader, sulle basi educative e sulla corretta gestione delle risorse sociali: la ragazzina mi guardava perplessa e sembrava “evitante”. La cosa mi ha un po’ preoccupato.
Oggi mamma, figlia e cane sono tornati. A distanza di due settimane il cucciolo sembrava un altro, tranquillo, ubbidiente, appagato. Ma quello che mi ha colpito maggiormente è stata la ragazzina, sicura, sorridente e orgogliosa: una vera leader.
Fare il buon leader è dura, bisogna ritararsi sui propri bisogni, ma paga (quasi) sempre!